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Il vero significato della parola “gourmet”

Cibo, cucina, pasticceria gourmet. Ormai questa parola la si trova davvero ovunque, essendo entrata a far parte del lessico quotidiano comune tanto da esserci un vero e proprio abuso del termine, che viene addirittura impropriamente utilizzato per riferirsi a sfiziosi manicaretti destinati ai nostri animali domestici.

Ma in realtà, qual è il significato di questa parola? Scopriamolo insieme.
 

Gourmet, il significato originale

Chiaramente, anche la parola gourmet ha un significato specifico. Per scoprirlo bisogna risalire all’origine della parola, che deriva dall’antico inglese “grom”, termine impiegato per indicare un valletto, un ragazzo, e dal francese “gourmand”, ovvero ghiotto, goloso.

Inizialmente, questo termine in francese veniva impiegato soprattutto per indicare l’esperto di vino, il “maitre”, per poi consolidarsi sul significato di “buongustaio”.

Incrociando questi due termini, è possibile risalire a quello che è il significato odierno. Con questo termine, oggi, ci si riferisce a una persona avvezza ai prodotti gastronomici di qualità, un grande gastronomo e intenditore della buona cucina.
 

Ma quindi, cosa si intende con buona cucina?

La buona cucina è una cucina raffinata che impiega prodotti gastronomici di altissima qualità, d’eccellenza, generalmente a denominazione controllata e protetta, con un costo medio-elevato e una cura dell'aspetto e della presentazione delle pietanze impeccabile.

Dunque, così come abbiamo gli chef e i piatti gourmet, abbiamo anche gli amatori della buona cucina, dotati di un palato fine e sofisticato, in grado di trarre il meglio dall’attenta combinazione di sapori particolari e ricercati.

Insomma, il concetto di alta cucina racchiude un universo fatto di materie prime di qualità, piatti ben pensati e studiati che ripropongono mix di gusto accattivanti e ricercati, e una presentazione impeccabile e artistica. In sintesi, questa cucina è il regno di tutti gli amanti della buona tavola!
 

Un po’ di storia della cucina gourmet

Il concetto di cucina gourmet nasce negli Stati Uniti negli anni ’80 del secolo scorso come risposta all’emergente bisogno della classe sociale medio-alta di una cucina più ricercata e meno “povera”, rappresentata da quello che era, e tutt’oggi è, il fast food: cibo semplice e veloce, prevalentemente fritto e poco salutare, impiattato velocemente e sempre allo stesso modo.

La classe elevata cercava invece del cibo più salutare e impegnativo, più ricercato. In Italia, questo termine è giunto con un’accezione un po’ diversa. La dieta principale era infatti quella Mediterranea, di per sé già molto sana grazie alla freschezza e alla varietà degli alimenti previsti.

Ecco dunque che subentra il concetto di cucina d'eccellenza che abbiamo descritto prima. In Italia, l’alta cucina è sinonimo di sapori ricercati (dunque lontani dalla cucina popolare, per quanto questa sia comunque molto buona), prodotti certificati e pregiati impiegati per la realizzazione di piatti sani e nutrienti.
 

Qualche esempio di cucina gourmet

Per capire meglio il concetto, è bene fare qualche esempio. Hai presente la stella Michelin? La Rossa è segno distintivo delle migliori realtà ristorative dal 1926, un riconoscimento di prestigio attribuito dagli esperti del settore solo ai migliori ristoranti giudicati degni di averla.

Vengono valutati cucina, chef, location e altri parametri, come l’origine dei prodotti e la freschezza, l’equilibrio tra gli ingredienti e le modalità di cottura. A un ristorante possono essere assegnate fino a tre stelline Michelin, che indicano una cucina eccezionale, il massimo tributo per un ristorante. Pensa che in Italia esistono solo dieci ristoranti che possono vantare le tre stelle Michelin!

La stella Michelin può essere un ottimo indicatore di alta cucina, con preparazioni ricercate ed equilibrate che privilegiano prodotti freschi e di qualità e non necessariamente lontane da ciò che è la cucina nel nostro immaginario collettivo.

Basta pensare che anche la pizza, prodotto popolare accessibile a tutti, negli ultimi anni è diventata gourmet grazie ai nuovi prodotti innovativi e ricercati. Ad esempio, in alcune pizzerie puoi scegliere l’impasto, disponibile nelle versioni “classiche” o nelle versioni più ricercate, come l'impasto al kamut, quello alla canapa o quello al carbone, e godere della ricercatezza nella composizione e nella presentazione.

Altro esempio di Alta cucina è la cucina molecolare, una vera e propria arte che ha rivoluzionato il mondo della cucina grazie alle nuove tecnologie e agli ingredienti di nicchia.

I ristoranti di cucina molecolare molto spesso possono vantare stelle Michelin, come accadde ad Ettore Bocchia, che nel 2002 lanciò il primo menu italiano di cucina molecolare e che tutt’oggi incarna quello che è l’approccio scientifico alla cucina.

La cucina molecolare sperimenta nuove modalità di cottura con prodotti naturali ma ricercati e poco valorizzati dalla cucina tradizionale. Via libera a spume, sferificazione, arie e piatti futuristici e accattivanti, piatti che, in sintesi, vogliono giocare e stupire.

Ormai, alcune tecniche di cucina molecolare e alcuni attrezzi del mestiere, disponibili anche su Decorfood, sono prassi di tutti i ristoranti d’eccellenza.

Insomma, ricapitolando: l' alta cucina altro non è che un esempio di cucina avanguardistica e sana, ricercata e raffinata di cui pochi ristoratori possono vantarsi.